Le strette romantiche stradelle sono da non perdere: il fascino dell'ambiente si unisce al lato gastronomico che è all'insegna della correttezza, della semplicità, del pranzo fuori casa con un occhio al portafogli (soprattutto ora che, con l'invasione di russi dalle
San Roberto di Molesme attuò la riforma benedettina portando i suoi seguaci nei luoghi più inospitali della Francia. E misero le basi di quella che oggi è la Borgogna. Sui Colli Euganei, pure, il monastero benedettino di Praglia e quello
Nello stesso momento in cui Gaetano Marangelli si accingeva a porre la firma notarile per l'acquisto della proprietà, Papa Benedetto XVI, a pochi minuti dalla sua elezione, pronunciò la frase "Sono un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore".
Il tempo, la storia, qui si sono fermati. La piazza è quella di sempre, affacciata come sempre, da sempre, su quello che fu il cuore alimentare di Roma, il mattatoio, oggi trasformato dal Comune in sede di mostre e di
Nel centro di Forlì, di fronte al Convento di San Domenico, ora sede del Museo Cittadino, uno storico locale, il Don Abbondio, già Antica Osteria della Trippa che all'alba dava ristoro ai lavoratori della notte. Il locale, gestito con passione
La passione per l'arte pasticcera affascina da tre generazioni la famiglia Urbani: inizialmente, anzi, coinvolgeva tutti e sette i fratelli del numeroso e originario nucleo familiare. Uno di loro, Guerrino, fondò l'omonima pasticceria nel 1947 in corso Matteotti, arteria principale